BREVE STORIA DI CORIANO

 A  pochi chilometri dalla costa adriatica di Riccione e Rimini, 
Coriano  stende dolcemente le sue amene 
colline assieme alle sue frazioni, generose dei più 
svariati prodotti agricoli, tipici della Romagna.
Alle spalle è protetta dal Monte Titano, l'antica terra 
della libertà: la Repubblica di San Marino.
Coriano ha origini antichissime, fu sicuramente
dominata degli umbri, degli etruschi e dai romani.
Fondus Cornelianum, sembra il più antico nome di Coriano,
 quando i romani erano gli indiscussi padroni della Penisola, 
ma l'attuale nome, potrebbe avere avuto origine anche diverse.

CORIANO - PANORAMICA SULLA RIVIERA

Nel periodo medievale, Coriano fu terra di conquista 
e preda di diversi eserciti che girovagavano per l'Italia.
Un relativo periodo di splendore, Coriano lo ebbe
 con i Malatesta, che edificarono un possente Castello, intorno al 1440,
di cui sono ancora ben visibili l'arco esterno
 ed  interno con torre merlata,
l'arco esterno sicuramente del secolo XVI.
Ben visibili sono anche le possenti mura
e le grotte sotterranee, quasi tutte inesplorate.
Degno di visita è il vicino Antiquarium Comunale,
contenente reperti rinvenuti nei diversi scavi.
Per un breve periodo il castello corianese
passò in mano ai Borgia ed alla Repubblica di Venezia, 
La scarsa fortuna economica dei Malatesta e la loro 
rivalità verso lo Stato Pontificio, portarono il possesso 
del castello nelle mani dei Sassatelli di Imola 
dal 1528 al 1605, quale donazione di papa Clemente VII,
 a ringraziamento della bellicosa collaborazione ricevuta
 nel liquidare i fastidiosi Malatesta.

CORIANO - PORTA DI ACCESSO DEL CASTELLO MALATESTIANO

La famiglia Sassatelli riedificò il castello, in gran parte distrutto, 
inserendo lo stemma del casato nel primo arco d'accesso,
ancora visibile e raffigurante:
tre monti d'argento accostati in campo azzurro: 
quel di mezzo più alto cimato di cuore d'argento; 
due laterali sormontati da giglio d'oro; 
il tutto entro una corona a tre fioroni e due punte, 
come risulta attualmente nel gonfalone comunale.
Il castello di Coriano, dal 1800 ai bombardamenti alla
seconda guerra mondiale, venne utilizzato per usi 
diversi: abitazioni del postiglione e
del medico condotto, carceri mandamentali, ecc.

Nel secolo XIX, la storia di Coriano iniziò a staccarsi
 dalle vicende del castello malatestiano. 
Il Centro Storico inizio ad avere
un proprio destino prevalentemente agricolo,
come del resto, buona parte del riminese, 
La travagliata storia di Coriano, continua quindi nel
 Regno Sabaudo.divenendo  sede di mandamento e di
tribunale, con competenza su ben sette comuni: 
Villa Fiorita ora Misano Adriatico, Montecolombo, 
Montescudo, Morciano di Romagna, 
Gemmano e San Clemente oltre a Coriano.
La sede mandamentale era presso il palazzo colonnato,
ora sede del Teatro Comunale.

CORIANO - TEATRO COMUNALE

Il nome di Coriano ritornò tristemente all'attenzione
nel corso della seconda guerra mondiale quando 
il 14 settembre del 1944 si combatté la più aspra 
 battaglia di sfondamento della Linea Gotica, 
da parte dell'Ottava Armata Alleata Inglese,
mirante alla liberazione di Rimini e della Romagna.
L'intero paese fu più volte bombardato e distrutto. 
Di questi sanguinosi bombardamenti è rimasto, all'entrata 
del paese, il Cimitero di Guerra Inglese che ospita 1946 caduti.

CORIANO - CIMITERO DI GUERRA INGLESE

Nel 1818 per opera del sacerdote don Giacomo 
Gabellini, PARROCO DI Monte Tauro,  si aprì in 
Coriano un Conservatorio per l'educazione 
delle fanciulle disagiate che  Elisabetta Renzi trasformerà 
nella Casa Madre dell'Istituto Maestre Pie dell'Addolorata
ora diffuse in tutto il Mondo. Elisabetta è stata beatificata 
il 18 giugno del 1989 da Giovanni Paolo II, le sue spoglie riposano 
presso la Chiesa della Madonna Addolorata,
attigua alla Casa Madre di Coriano. Il Convento di
Coriano si onora del titolo di Casa Madre e conserva
diverse sale-museo sulla storia dell'Istituto, di cui una
con pregiatissimi pizzi, ricami ed indumenti sacri,
effettuati dalle prime suore.
In altre chiese sono venerate le spoglie mortali 
di altre sante figure: Santa Innocenza (Monte Tauro) 
vergine e martire, compatrona della città di Rimini
e del pio pellegrino Beato Enrico d’Ungheria (Passano),
mentre nel cimitero di Mulazzano si venerano le spoglie
della giovane Maria Teresa Zafferani, morta in concetto di santità..
Coriano diede i natali a diversi illustri personaggi: 
Gaudenzo Patrignani (1775-1823) Ministro Generale dei Frati Minori 
dal 1814 al 1817 e Vescovo di Ferentino dal 1818 al 1823;
 Carlo Vasconi (1817-1895) letterato e poeta; -
Giovanni Antonio Battarra (1714-1789) 
sacerdote, micologo e studioso di varie discipline naturalistiche; 

GIOVANNI ANTONIO BATTARRA


 

MEVIO GABELLINI

Attanasio Favini da Coriano (1749-1843) Frate Minore, noto come 
pittore internazionale, le sue opere sono presenti in diverse 
chiese e palazzi dell'Emilia Romagna, Marche, Lazio
e nel palazzo d'Inverno di Sanpietroburgo;
 Mevio Gabellini (1884-1941) Poeta e letterato;
  Clelia Genghini  (1872-1956) Venerabile Segretaria Generale
 delle Suore di Maria Ausiliatrice, fondate da don Bosco,
che si adoperò con grande maestria, nell'aprire
diverse case filiali nell'America Latina,
anche la Genghini è morta in concetto di santità.
Il comune di Coriano ha come patrono San Sebastiano Martire,
festeggiato il 20 gennaio.
In tempi più moderni Coriano,ha dato i natali al campione
di motociclismo Marco Simoncelli, detentore del
titolo classe 250 2008, tristemente scomparso sul circuito
si Sepang il 23 ottobre 2011.

PEDROLARA DI CORIANO - CASA DEL BATTARRA

Attualmente in Coriano hanno sede diverse organizzazioni
sovracomunali, generalmente competenti per i tre comuni di:
Coriano, Monte Colombo e Montescudo, quali: 
gli  Istituti Comprensivi, il Vicariato che comprende
le parrocchie di: Coriano, Monte Colombo, 
Montescudo e Rimini Foraneo Sud.
 la Sede Erogativa AUSL ed il
 Coordinamento Provinciale delle Pro Loco riminesi.
Di notevole importanza sono le zone produttive di:
 Via Piane, Cerasolo Ausa e Colombarina
che comprendono diverse attività artigianali ed industriali
alcune di rilevanza nazionale.
La campagna corianese è sempre stata ed ancora è, ricca di
coltivazioni: cereali, barbabietola, frutteti, ortaggi, ma soprattutto
primeggiano l'olio extravergine di oliva ed il vino, che
giustamente conquistano ambiti primati sia nazionali
che internazionali per la loro prelibata qualità.

ULIVI E VIGNE NELLA CAMPAGNA CORIANESE

Grande lustro per Coriano sono le diverse associazioni,
che hanno trovano nel territorio comunale la loro origine:
la Comunità di Sanpatrignano fondata nel 1978 e 
la Comunità "Giovanni XXIII" con l'apertura della prima
Casa-famiglia nel 1973.

Appartengono al comune di Coriano le frazioni di:
Ospedaletto, Passano, Sant'Andrea in Besanigo,
Mulazzano, Cerasolo, Cerasolo Ausa, Monte Tauro
 e le Località di: Puglie, Pedrolara, Monte Olivo, Pian della Pieve,
Cavallino, Vecciano e Cà Righetti.

CORIANO - MUNICIPIO - PIAZZA MAZZINI

                                                       (da Storie e Racconti Locali di Marzio Cavallucci - 2002)

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